Galep: note biografiche

Autoritratto di Aurelio Galleppini, 1972

Aurelio Galleppini, in arte Galep, disegnatore, creatore grafico del personaggio di Tex, è nato a Casale di Pari (Grosseto) il 28 agosto 1917 da genitori sardi.

Da giovane si trasferì in Sardegna, dove lasciò gli studi al secondo anno dell’Istituto industriale per dedicarsi al disegno e alla pittura, che coltivò da autodidatta. Quando aveva diciotto anni, suoi disegni apparvero in filmini animati eseguiti per conto di una Casa tedesca fabbricante di proiettori a due tempi.

I primi disegni di Galleppini stampati su periodici risalgono al 1936: erano fiabe illustrate destinate a "Mondo Fanciullo". Dal 1937 al 1939 collabora a "Modellina" con i suoi primi racconti illustrati – "In terra straniera", "La prova dei coccodrilli", "All’ombra del tricolore", "Le avventure di Pulcino" (quest’ultimo un grande albo a colori in chiave umoristica) – oltre a disegnare alcune copertine per "Il Mattino Illustrato" e a illustrare "Il segreto del motore" di Andrea Lavezzolo. Negli stessi anni, disegna per Mondadori due lunghi racconti a fumetti, sceneggiati da Federico Pedrocchi: "Pino il mozzo" e "Le perle del mar d’Oman".

Nel 1940, Galleppini si trasferisce a Firenze dove inizia la collaborazione con la Casa editrice Nerbini, per la quale realizza numerosi racconti a fumetti sull'"Avventuroso".

Il clima politico durante la guerra, fatto di censure e restrizioni, costringe Galep ad interrompere l'attività fino alla fine del conflitto, allorchè ritorna con successo a dipingere, dedicandosi anche al cartellonismo e all’insegnamento del disegno. Nel 1947, riprende l’attività di illustratore con una serie di albi per l’"Intrepido", fra i quali: "Il clan dei vendicatori", "Il corsaro gentiluomo", "Il giustiziere invisibile", "La perla azzurra". Inoltre, illustra libri come "I Tre Moschettieri", "La Maschera di Ferro", "Le Mille e una Notte", "Il Barone di Münchhausen" e "Pinocchio" (quest’ultimo a fumetti).

Sempre nel 1947, Galleppini conosce la direttrice delle edizioni "L'Audace" di Milano, Tea Bonelli, che gli offre di illustrare il periodico quindicinale "Occhio Cupo" e il fascicolo settimanale "Tex", entrambi su testi di Giovanni Luigi Bonelli.

Il resto della carriera di Galep verrà occupato dal lavoro su Tex, di cui realizza le tavole (per diversi anni sarà l'unico disegnatore) e tutte le copertine fino al numero 400 che esce nelle edicole nel febbraio 1994, un mese prima della scomparsa avvenuta a Chiavari (Genova), il 10 marzo 1994.

(dal sito www.sergiobonellieditore.it)